Registro elettronico ... senza computer

Scritto da Enrico Grillo. Inserita in Rubriche

Sono molti i quesiti circa l'obbligatorietà per le scuole di attrezzarsi per avere voti e pagelle on line.

In effetti è vero che l’art. 7 (commi 29 e 31) del DL 95/2012 parla di pagelle e registri on line obbligatori a partire dal 2012/2013, ma è anche vero che il comma 27 stabiliva che il Miur avrebbe dovuto adottare entro la fine dell’anno un “Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative”.

La questione non è di poco conto, visto che attrezzarsi in proprio potrebbe comportare spese eccessive per l'istituzione, in mancanza del piano nazionale che sicuramente attuerebbe quelle economie di scala e quelle necessità di standardizzazione che darebbero sicura utilità all'impegno.

In altre parole, procedere in maniera scoordinata, acquistando costosi programmi che magari non saranno poi nelle condizioni di interfacciarsi con le basi dati ministeriali sarebbe un intollerabile spreco economico, con risvolti di responsabilità specifica di chi dispone in assenza del piano nazionale.

Dunque è OBBLIGATORIO passare al registro elettronico?

Il titolo della norma è "CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA". Il testo di riferimento è il seguente:

"29. A decorrere dall'anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche ed educative redigono la pagella degli alunni in formato elettronico.
30. La pagella elettronica ha la medesima validità legale del documento cartaceo ed è resa disponibile per le famiglie sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale. Resta comunque fermo il diritto dell'interessato di ottenere su richiesta gratuitamente copia cartacea del documento redatto in formato elettronico.
31. A decorrere dall'anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico.
32. All'attuazione delle disposizioni dei commi da 27 a 31 si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. "

Sembrerebbe dunque che il registro e la pagella siano elettronici ed obbligatori già da un anno scolastico. Eppure cosi non è stato e cosi non potrà essere in tutte le realtà, in quanto l'obiettivo della disposizione è risparmiare denaro pubblico. E se non c'è disponibilità di programma, di computer, di spazi idonei dove trattare informaticamente i dati, se l'utilità per l'utenza sarebbe solo un impedimento vista la bassa informatizzazione di alcuni territori, come si fa a dire che si risparmia spendendo qualche migliaio di euro a fronte dell'acquisto di registri per qualche centinaio di euro?

E poi le questioni sindacali, ancora aperte: chi paga il maggior impegno di chi dovrà perdere del tempo per aspettare il proprio turno in laboratorio per inserire i dati? Non abbiamo mica il computer aziendale, almeno qui nella nostra provincia. Abbiamo i laboratori, spesso senza neanche i tecnici per manterne l'efficienza.

E' importante però spingere verso l'informatizzazione, dicono alcuni. E' verissimo, ma non quando l'operazione si traduce in uno spreco di risorse a fronte di benefici dubbi e discutibili, a prezzo solo di maggior carico di lavoro per gli insegnanti.

Riportiamo alcune opinioni importanti sull'argomento:

La repubblica

il MIUR

Tecnica della scuola

 

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