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Terzo giorno di sit in all’Ufficio Scolastico Provinciale, arriva l’onorevole Stefano Graziano (PD) che sollecita risposte istituzionali alle istanze dei lavoratori esclusi dagli incarichi annuali
04/09/2009 |Albo Sindacale

Saranno all’incirca 800 i precari non riconfermati in questo anno scolastico in provincia di Caserta, di cui 350 del personale ATA e 450 docenti. Per dare voce al disagio sociale fortissimo e al crescente malcontento, la Federazione Lavoratori della Conoscenza di Caserta ha presidiato negli ultimi tre giorni la sede dell'Ufficio Scolastico Provinciale. Variegata e folta la partecipazione all’iniziativa di protesta che stamattina ha ricevuto la presenza personale dell’onorevole Stefano Graziano. Dopo un breve colloquio con il Dirigente dell’USP dott. Di Matteo, l’onorevole ha dichiarato la massima solidarietà ai lavoratori e alle famiglie dei precari che non hanno ottenuto la nomina e si è impegnato a seguire, nei tavoli interistituzionali convocati nei prossimi giorni, le sorti delle contrattazioni in corso, concordando sulla necessità di esplorare tutte le soluzioni percorribili per garantire la copertura economica di ulteriori posti agli organici provinciali. Come O.S. abbiamo rimarcato anche all’onorevole Graziano il forte disagio dei 350 lavoratori ATA, dei quali ben 152 di prima fascia, cioè idonei all’assunzione, che rimarranno quest’anno senza lavoro, e gli innumerevoli casi, che anche i dirigenti scolastici hanno documentato all’amministrazione, di mancate autorizzazioni di posti in organico spettanti di diritto in base alle tabelle ministeriali. Tra breve conosceremo anche i numeri dei tagli agli organici del personale docente che ora stimiamo in prima approssimazione in 450 unità. E’ una situazione insostenibile che vedrà la scuola pubblica casertana con classi sovraffollate, tempo pieno negato alle famiglie che pur lo avevano richiesto, centri per l’educazione degli adulti chiusi nei distretti di Caserta e Maddaloni, diversamente abili senza sostegno specialistico, laboratori senza assistenti tecnici, plessi scolastici senza la vigilanza dei collaboratori, segreterie scolastiche senza amministrativi. I drammatici effetti dei tagli agli organici sono inoltre già visibili nelle centinaia di mobilità d’ufficio disposte nei confronti dei docenti di ruolo, anch'essi danneggiati dalla riforma Gelmini-Tremonti. Sono questi gli effetti drammatici dei tagli indiscriminati e strutturati senza nessun criterio, ma con l’unico fine di “fare cassa” e alleggerire il bilancio della scuola pubblica.
Il sit in a Caserta
L'onorevole Stefano Graziano

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