Stampa

Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo. Anno scolastico 2012/2013. Elenco sedi.

News del . Inserita in Scuola

Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
della Campania
LORO SEDI
Ai Dirigenti Amministrativi degli U.A.T.
della Campania
LORO SEDI
Alle OO.SS. REGIONALI Comparto Scuola
LORO SEDI

OGGETTO: Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo
Anno scolastico 2012/2013

Con la Circolare prot. AOODRCA R.U. 2963 del 18/04/2013 questo Ufficio ha diffuso le prime
indicazioni operative concernenti l’avvio dei corsi di formazione in oggetto.
Si ritiene opportuno sottolineare che il periodo di prova va sempre effettuato quando vi sia stata
l’assegnazione ad un ruolo diverso, mentre l’obbligo della formazione in ingresso è da configurarsi
esclusivamente nei confronti dei docenti assunti in ruolo per la prima volta.
I percorsi formativi, in linea generale, saranno organizzati in conformità con quanto stabilito dalla
nota ministeriale prot. n. 3768 del 16.04.2013.
La programmazione oraria di ciascun corso di formazione in ingresso è articolata in 50 ore, di cui
25 ore di formazione on line e 25 ore di formazione in presenza, con l’assistenza di un docente con funzione
e- tutor.
I Dirigenti delle istituzioni scolastiche sedi di corso, cui spettano compiti amministrativo-gestionali,
nonché la responsabilità dell’attestazione finale delle ore di formazione realizzate dai docenti, vorranno
informare i corsisti, presso le rispettive sedi di servizio, in merito all’inizio delle attività. Gli stessi Dirigenti
provvederanno, altresì, ad agevolare la partecipazione dei docenti ai percorsi formativi consentendo, a
coloro che ne facciano motivata richiesta, di seguire le attività in presenza anche in sede diversa da quella
assegnata previo parere favorevole del Direttore del corso coinvolto dal cambio di sede. Il Direttore di corso
che accoglie il nuovo corsista ne darà comunicazione agli interessati e, per conoscenza, a quest’Ufficio.
Si precisa, infine, che, qualora il numero dei partecipanti dovesse ridursi a meno di 15 unità, anche a
seguito di un consistente numero di assenze e/o di eccessivi nulla osta per trasferimenti, il Direttore del
2
corso è invitato a darne comunicazione tempestiva a questo Ufficio (fax n. 081/5635608) al fine di consentire
un eventuale riassetto organizzativo del corso, con la possibilità che si proceda alla soppressione del corso
stesso.
Alla presente nota farà seguito una comunicazione, riservata ai Dirigenti Scolastici delle istituzioni – sedi
dei corsi, relativa alle funzioni organizzative e agli adempimenti connessi all’assegnazione delle
password, da utilizzare a cura del Direttore del corso e dell’e-tutor, per la gestione dell’intero percorso.
Si allega:
Elenco corsisti per la formazione in ingresso suddivisi per provincia e sede di aggregazione.
Considerata la rilevanza delle operazioni sopra descritte, si confida nella consueta collaborazione di tutte le
componenti a vario titolo interessate.
IL DIRIGENTE
f.to Ugo Bouché

Stampa

3 giugno Convegno Nazionale Proteo FLC: FINANZIAMENTI PUBBLICI E RAPPORTI TRA SCUOLE AUTONOME E MINISTERI: NECESSARIO UN PROFONDO RIPENSAMENTO

News del . Inserita in Scuola

Il convegno presso la sala del Ministero in Via Trastevere,176 - Roma, dalle ore 9.30 alle 13.00.

Le nostre proposte.

  • Investimenti per l’istruzione 17 miliardi in cinque anni. È quanto abbiamo chiesto alle forze politiche con le seguenti destinazioni: generalizzazione della scuola dell’infanzia; stabilizzazione del personale precario e continuità didattica (indice primo di qualità del servizio); scuole belle e sicure; laboratori all’avanguardia; garanzia del tempo pieno e prolungato; istruzione obbligatoria per almeno 13 anni; scuole dimensionate secondo un modello europeo con DS e DSGA stabili; formazione permanente; valutazione di sistema finalizzato al superamento delle aree di inefficienza. 17 miliardi corrispondono esattamente a un punto di PIL che è precisamente il differenziale che ci separa dall’investimento in istruzione dei Paesi OCSE.

  • Dotazione ordinaria e dotazione perequativa. Occorre rivedere gli attuali parametri di calcolo per l’attribuzione delle somme del cosiddetto capitolone (DM 21/2007). Occorrono criteri più adeguati e trasparenti anche in considerazione dei continui processi di dimensionamento delle scuole e dei radicali cambiamenti che si stanno verificando nel sociale e nella didattica. In questo quadro occorre applicare quanto stabilito dalla legge sull’autonomia, peraltro ripreso dal disegno originario del “capitolone”, che prevede una dotazione ordinaria e una dotazione perequativa. La dotazione perequativa, infatti, non ha trovato attuazione. Infine tutti i fondi statali destinati alle scuole debbono avere un unico canale di finanziamento.

  • Adeguamento dei tempi dei Ministeri ai tempi della didattica

E’ ora di risolvere in via definitiva il problema della sfasatura dei tempi della contabilità generale dello Stato con quella delle istituzioni scolastiche. Va superata la cultura di stampo amministrativista, dura a morire, che incrosta le vene concettuali del pensiero ministeriale, prendendo atto che la scuola ha tempi diversi – i tempi della didattica e del loro connesso calendario – che non devono seguire ma semmai essere seguiti dai tempi dell’amministrazione. Ogni misura amministrativa e contabile che venga presa dagli organi governativi centrali debbono passare attraverso un commutatore dei tempi normali ai tempi scolastici.

Ore eccedenti per la sostituzione dei docenti assenti a carico del Mef. Come per le supplenze va assicurato a piè di lista quanto è necessario per sostituire i docenti assenti. Anche le ore eccedenti e gli esami di stato devono essere calcolati dal MEF.

  • Tavolo di confronto sui residui attivitra Miur, sindacati e associazioni genitoriali e studentesche.. Il miliardo di euro di crediti vantati dalle scuole sul sistema centrale deve essere restituito. Quel miliardo può essere investito, ad esempio, in laboratori e dotazioni tecnologiche di cui c’è grande il bisogno nelle nostre scuole.

  • Contributi delle famiglie e loro detraibilità fiscale (Legge 40/2007 art 13 comma 3). Al di là delle emergenze tamponate con l’ausilio delle famiglie, la questione del contributo dei genitori va regolata. Sono da escludere in ogni caso “imposizioni”. I contributi hanno carattere volontario e non devono superare una certa soglia. Le famiglie devono conoscere l’allocazione dei contributi che vanno poi rendicontati. Sarebbe opportuno che tali contributi fossero fiscalmente detraibili e, pertanto, che la causale del corrispondente versamento (tramite bollettino postale o bonifico bancario) fosse in linea con il dettato della norma che già ora ne consente la detraibilità (innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, edilizia scolastica).

  • Trasparenza, semplicità e risorse nei processi di dematerializzazione. Non vi è dubbio che l’efficienza di una pubblica amministrazione si realizza, oggi, nella velocizzazione e nella dematerializzazione dei procedimenti. Ma l’uso delle tecnologie per il trattamento informatico dei provvedimenti amministrativi si è finora tradotto in un doppio lavoro per le segreterie e gli utenti interni ed esterni della scuola (docenti, ata, genitori) dal momento che l’inserimento dei dati ha comportato la duplicazione (on line e cartacea) delle pratiche amministrative. L’introduzione affrettata e a costo zero dei procedimenti on line ne è stata la causa che va rimossa con investimenti e formazione mirati.

  • Revisione del regolamento di contabilità.Anche la revisione del regolamento di contabilità (tempistica da adeguare ai ritmi della scuola, riqualificazione dei revisori, semplificazione del piano dei conti, inserimento controllo interno di gestione sociale), ormai vecchio di 12 anni, è da fare quanto prima.

  • Linee guida nazionali e non minuziose circolari. Evitare di produrre ogni anno la consueta mole di Note e Circolari alle scuole su tutti gli aspetti amministrativi e contabili. Ciò si può realizzare ricorrendo alla elaborazione di Linee guida o vademecum riguardanti ogni materia sensibile con il concorso dei referenti regionali dei servizi amministrativi del MIUR e di qualificati Dirigenti Scolastici e Direttori dei servizi chiamati dai territori, ad esempio in ordine a: supplenze, ipagamento delle indennità di funzioni superiori, quinquennale ricognizione dei beni e decennale rinnovo degli inventari e rivalutazione dei beni, rapporto con le banche, programma annuale e conto consuntivo, attività negoziale, contributi delle famiglie, aziende agrarie, gestione per conto terzi (mense e altri servizi scolastici). Le novità che dovessero riproporsi per le materie sopra elencate diventerebbero semplici integrazioni o aggiornamenti alle suddette Linee guida/Vademecum evitando così la periodica ripetizione delle Note o Circolari che costituiscono un aggravio di lavoro per chi le confeziona e per chi le riceve.

  • Rilevamento solo per i nuovi dati . Alle Istituzioni Scolastiche Autonome (ISA) vengono continuamente richiesti dati e rilevamenti ai fini del controllo dell’obbligo, della rilevazione degli esiti degli scrutini e degli esami, della sicurezza, del pensionamento, dei trasferimenti ecc. Per alleggerire il carico di lavoro che si riversa sulle segreterie, occorre predisporre una modalità di rilevazione delle informazioni che riguardano esclusivamente “i nuovi rilevamenti”, nel senso che ogni informazione già in possesso dell’Amministrazione non deve essere richiesta dalla stessa amministrazione o da altri Enti perché trasferibili attraverso il dialogo di interattività fra le amministrazioni centrali (MIUR, Inps, Mef ecc.)

  • Sede regionale di esame delle problematiche finanziarie. È oggi del tutto evidente che un’interazione diretta MIUR-ISA spesso non è in grado di rispondere alle richieste di circa 9.000 scuole. Senza ripristinare i centri di costo, una semplice misura di coordinamento territoriale può risolvere tanti problemi di fluidità e funzionalità che oggi assillano la macchina scolastica (informazione, consulenza, coordinamento di esigenze e problemi).

  • Rappresentanza istituzionale delle Scuole Autonome. Pur salvaguardando le libere associazioni delle scuole in Reti di scopo, che (come previsto dal DPR 275/1999) hanno finalità ben definite dallo stesso Regolamento, occorre costruire Associazioni di scuole autonome a livello zonale, regionale, nazionale. Esse, rappresentative delle varie componenti scolastiche (Docenti Ata Dirigenti Studenti, Genitori) con rappresentanza di secondo livello, avranno lo scopo di esprimersi su ogni questione riguardante la vita delle Istituzioni scolastiche: finanziamenti, dimensionamento, edilizia, servizi, ecc.

  • Formazione. Prevedere un piano di formazione, che finora è mancato, serve a dare gambe alle innovazioni e a favorire la partecipazione e la collaborazione degli operatori.

Mettere a punto misure per una buona amministrazione, favorire la partecipazione del personale, rendere gli organici stabili e funzionali ai POF di istituto (misura prevista dal decreto semplificazione (DL 5/2012) e mai attuata) è un modo concreto di far camminare l’autonomia scolastica - oggi in grave sofferenza per mancanza di sostegno- e di dare prospettiva alla realizzazione di una scuola migliore.

Allegati:
Scarica questo file (proteoflc_CONFERENZA_03-06-13.pdf)Locandina
Stampa

Nomina Presidenti commissioni esami conclusivi 1° ciclo istruzione scuole secondarie 1° grado statali, paritarie e CTP provincia di Caserta a.s. 2012/2013

News del . Inserita in Scuola

1. Sono nominati Presidenti delle commissioni degli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione nelle scuole secondarie di 1 grado, statali e paritarie e Centri Territoriali Permanenti della provincia di CASERTA per l'a.s. 2012-13, i Dirigenti scolastici e i docenti individuati nell'allegato elenco, parte integrante del presente provvedimento.
I Presidenti nominati presso istituzioni scolastiche ove sono assegnati anche i candidati dei CTP EDA presiederanno anche le commissioni dei corsi attivati nei predetti centri.
Per concordare il calendario delle operazioni d'esame, i Presidenti nominati prenderanno gli opportuni contatti con il dirigente scolastico delle scuole di assegnazione.
La prova scritta a carattere nazionale prevista dalla legge 176/2007 avverrà su tutto il territorio nazionale il giorno 17 giugno 2013. Il presente provvedimento, che viene inviato all'indirizzo di posta elettronica della scuola di servizio e viene pubblicato nel sito e all'Albo dell'UST, ha valore di formale notifica a ciascuno degli interessati. .
2. I Presidenti nominati devono inviare formale accettazione all'Ufficio Esami di Stato tramite e mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al fax numero 0823-325681 .
I Presidenti nominati, in caso di eventuale grave impedimento all'espletamento dell'incarico dovranno darne tempestiva comunicazione a questo A.T. –Uff. Esami di stato –tramite fax al numero 0823325681 trasmettendo la documentazione comprovante i motivi e la durata dell'impedimento.
F.to Il Dirigente
Rosa Grano

Stampa

Emergenze personale ATA. La FLC annuncia: una soluzione o sarà sciopero

News del . Inserita in ATA

204.974 posti in organico di diritto per il prossimo anno scolastico: questo l’annuncio del MIUR. La FLC contesta i criteri di distribuzione di questo personale e propone che si stabiliscano organici funzionali ai Pof di istituto, si avviino subito le immissioni in ruolo e si paghino le posizioni economiche. Altrimenti sarà sciopero. Questo in sintesi il senso dell’incontro di ieri, 15 maggio, al MIUR, per l’informativa ai sindacati scuola sugli organici del personale ATA

Il MIUR ha fornito i dati in suo possesso anche se saranno possibili piccole variazioni a livello regionale in seguito ai piani di dimensionamento delle rete scolastica in corso di approvazione in alcune regioni. L’organico ATA previsto per il prossimo anno è di 204.974 unità di cui 11.857 posti sul profilo di collaboratore scolastico accantonati per la terziarizzazione del servizi ausiliari.

L’Amministrazione intende confermare gli stessi criteri di attribuzione degli organici, già adottati lo scorso anno nella formazione dell’organico di diritto.

La posizione della FLC è stata espressa con grande chiarezza:

  • Dimensionamento, innovazioni tecnologiche e dematerializzazione hanno cambiato la configurazione della rete scolastica e il lavoro ATA. Pertanto i criteri di attribuzione vanno profondamente ripensati. Essi sono anacronistici rispetto alla reale situazione delle scuole;
  • Vanno superate le norme che prevedono la definizione della pianta organica degli assistenti tecnici da parte della giunta esecutiva della scuola a favore di criteri nazionali e oggettivi. Questa figura va estesa questa alla scuola del primo ciclo;
  • Gli accantonamenti (11.857) sui posti di collaboratori scolastici, risalenti al 2009, sono da rivedere in relazione ai tagli sugli organici degli anni successivi;
  • È urgente stabilizzare in organico di diritto le quote attribuite a luglio in organico di fatto (circa 3.000 posti) e fermare il dimensionamento della rete scolastica.

Emergenze personale ATA:  nomine in ruolo e pagamento posizioni economiche

La mancata soluzione del problema degli inidonei continua a essere utilizzata come pretesto per non immettere in ruolo gli ATA. Una vera e propria discriminazione sociale. La FLC lo ha ribadito ieri ancora una volta, denunciando la situazione drammatica e paradossale di amministrativi e tecnici assunti con supplenze "super provvisorie" e cioè "fino all’arrivo dell’avente diritto". Questo penalizza pesantemente i lavoratori sotto il profilo contrattuale (ferie, retribuzione durante la malattia), ma - cosa che è ancora più grave - comporta il loro licenziamento al termine delle lezioni e cioè il prossimo 9 giugno.

E invece il termine di questi contratti va stabilito secondo la tipologia del posto occupato (30 giungo o 31 agosto) al fine di non penalizzare ulteriormente i lavoratori e di garantire la continuità del servizio.

La retribuzione delle posizione economiche

L’insensata interpretazione del Decreto Legge 78/2010 sulla razionalizzazione della spesa induce il Ministero della Funzione Pubblica a dichiarare non legittima l’ipotesi di accordo stipulata, secondo le norme del CCNL della Scuola, il 12 maggio 2011 fra Organizzazioni Sindacali e MIUR sull’attribuzione della seconda posizione economica al personale ATA.

Addirittura, il Dipartimento della Funzione Pubblica e il MIUR pretendono che i lavoratori restituiscano quanto già percepito per il lavoro già svolto nel 2011, nel 2012 e anche nel 2013.

Il personale che riceve questo riconoscimento economico - lo abbiamo ricordato al MIUR - ha seguito un percorso formativo finalizzato allo svolgimento di incarichi aggiuntivi. In molti casi si tratta di compiti essenziali al funzionamento della scuola (sostituzione dsga, collaborazione ufficio tecnico) o necessari al soddisfacimento di bisogni primari e urgenti per l’alunno che non possono essere soddisfatti in classe (accompagnamento ai servizi igienici dei bambini nella scuola dell’infanzia, assistenza alunni con disabilità, ecc) e alla cura dell’ambiente.

Il Direttore Generale ci ha assicurato che, a seguito del nostro intervento di giovedì scorso presso il Ministro Carrozza, in queste ore c’è un intenso lavoro tra MIUR, MEF e Dipartimento Funzione Pubblica per superare le criticità e gli ostacoli che impediscono le immissioni in ruolo degli ATA il pagamento delle posizioni e economiche. Questo lavoro richiederà ancora un po’ di tempo perché è necessario il concerto tra i tre ministeri interessati.

Nel frattempo il MIUR darà indicazioni ai propri uffici territoriali di prorogare, su richiesta dei dirigenti scolastici, le attuali nomine “fino all’avente diritto” secondo la tipologia del posto occupato (30 giugno - 31 agosto). È un primo risultato, ottenuto grazie al nostro pressante lavoro sindacale nei confronti del Miur. Ma è solo una misura tampone che purtroppo non risolve le tante emergenze del settore ATA.

La FLC ha annunciato che non tollererà ulteriori rinvii e rimandi. In mancanza di soluzioni adeguate e tempestive sarà sciopero.

L'informativa sugli organici prosegue lunedi 27 maggio.

Stampa

Pagamento ferie supplenti: la FLC chiede un confronto al Miur

News del . Inserita in Scuola

La FLC CGIL ha chiesto al Miur un intervento immediato per sospendere la norma  che prevede la decurtazione dei giorni di ferie maturati in corrispondenza dei periodi di sospensione delle lezioni (L.228/2012, art. 1 comma 56). Tale norma, che penalizza economicamente i supplenti, è del tutto illegittima oltre che contraria ai principi fondamentali previsti dal nostro ordinamento costituzionale.

La FLC CGIL è determinata ad aprire un vasto contenzioso a tutela dei lavoratori precari qualora l’amministrazione non dovesse rispondere positivamente alla richiesta avanzata.

______________

Roma, 14 maggio 2013

Al Capo di Gabinetto
Dott. Luigi Fiorentino

Al Capo Dipartimento per l’Istruzione
Dott.ssa Lucrezia Stellacci

Al Direttore generale per il Personale scolastico
Dott. Luciano Chiappetta

Al Direttore generale per la Politica finanziaria e il Bilancio
Dott. Marco Ugo Filisetti

Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Roma

Oggetto: pagamento ferie ai supplenti.

La legge di stabilità per il 2013 (L. 228/2012, art. 1, comma 56) ha stabilito che “dal 1° settembre 2013” le clausole contrattuali in materia di ferie siano disapplicate imponendo ai docenti la decurtazione dei giorni di ferie maturati in corrispondenza ai periodi di sospensione delle lezioni.

Tale disposizione, del tutto illegittima, penalizza economicamente i lavoratori precari della scuola, in particolare con contratto fino al 30 giugno, già pesantemente onerati dall’incertezza della propria posizione professionale.

Questo Ministero, inoltre, con eccesso di zelo e una buone dose di arbitrio, intende applicare la norma a decorrere dal 1° gennaio 2013, con ben 9 mesi di anticipo rispetto alla data stabilita dalla legge.

La FLC CGIL, che ha già diffidato il Ministro, chiede:

  1. che sia tempestivamente emanata una circolare che consenta il pagamento al personale nominato fino al 30 giugno delle ferie non godute;
  2. che si apra altrettanto tempestivamente un confronto tra le parti per rigettare definitivamente una norma che illegittimamente interviene su una materia di competenza del CCNL.

La FLC CGIL si aspetta che il Miur agisca in fretta dato che l'anno scolastico si avvia alla fine e i lavoratori hanno diritto di sapere se gli verrà tagliata la retribuzione. In tale caso questo sindacato è pronta ad aprire un vasto contenzioso che, ne siamo certi, vedrà l'amministrazione soccombente con conseguente danno erariale.

In un momento in cui per risparmiare si negano ai lavoratori diritti elementari, sarebbe scandaloso che l'amministrazione si caricasse di spese legali, invece di trovare le soluzioni giuste.

Distinti saluti.

Il Segretario generale FLC CGIL
Domenico Pantaleo

Stampa

Mobilità ATA: indicazioni operative per l'assistenza sindacale

News del . Inserita in ATA

Come è noto dal 13 maggio all'11 giugno è possibile presentare domanda di mobilità per il personale ATA. Nelle sedi della FLC Cgil di Caserta è possibile ricevere assistenza per la compilazione. Si ricorda che per produrre la domanda è necessario disporre dell'iscrizione alla piattaforma Istanze on Line con relativo username e password. Si consiglia inoltre di scaricare gli allegati e recarsi presso gli uffici con i file già compilati su una pen drive così da consentire una consulenza più agevole ed efficiente.

AllegatoD-ATA2012_new.doc

Dich_sost_ata_new.doc

 

Stampa

Personale ATA: fumata nera. La FLC CGIL chiede e ottiene l'intervento del Ministro

News del . Inserita in ATA

(dal sito nazionale) A seguito delle nostre pressanti richieste si è svolto nella serata di giovedì 9 maggio l'incontro tra Miur e sindacati scuola sulle tematiche del personale ATA.
L'informativa del Ministero

Organici. Confermati, per il prossimo anno scolastico, i criteri di attribuzione alle scuole del personale ATA secondo le tabelle già adottate quest'anno.

Posizioni economiche. Il Dipartimento della funzione pubblica ha dato parere negativo all'ipotesi di accordo sull'attribuzioni delle posizioni economiche di cui all'accordo Miur/sindacati scuola del 12 maggio 2011. Questo per effetto delle norme di razionalizzazione della spesa pubblica introdotte da Tremonti (DL 78/2010). Ciò comporta il recupero delle somme già percepite dagli ATA nel 2011 e l'impossibilità, per il futuro, di attivare nuove posizioni economiche fino a quando non ci sarà il rinnovo del contratto di lavoro.

Immissioni in ruolo e gestione nomine fino all'avente diritto. Nessuna immissione in ruolo e permanenza delle nomine fino all'avente diritto sui posti di assistente amministrativo e assistente tecnico.
Il nostro commento

Siamo di fronte ad un vero e proprio accanimento da parte delle burocrazie ministeriali nei confronti del personale ATA: il Mef e il Dipartimento della funzione pubblica hanno impiegato due lunghissimi anni per dare il loro parere.
Il segretario generale della FLC CGIL Domenico Pantaleo ha denunciato questo ennesimo beffardo rinvio delle immissioni in ruolo e la truffa che si sta per commettere con il taglio delle posizioni economiche: un grave atto di irresponsabilità perché il Mef e il Dipartimento della funzione pubblica hanno impiegato due lunghissimi anni per dare il loro parere.
Ogni limite di decenza è stato superato.

Pantaleo ha messo a conoscenza il Capo di Gabinetto del Miur dott. Fiorentino sullo stato dei fatti e ottenuto da questi rassicurazioni circa l'intervento del Ministro Carrozza nei confronti del Mef al fine di ottenere le immissioni in ruolo e fermare il taglio dello stipendio di diverse migliaia di persone.

La nostra posizione è chiara:

immissioni in ruolo subito
giù le mani dal salario degli ATA
revisione dei criteri di attribuzione degli organici in relazione al nuovo assetto della rete scolastica e al funzionamento dei laboratori nella scuola del primo ciclo.

Adesso ci aspettiamo una risposta politica tempestiva e adeguata o sarà mobilitazione.
C'è un'emergenza ATA di cui l'amministrazione sembra sottovalutare la drammaticità.
Nelle prossime ore daremo un resoconto più dettagliato dell'incontro.

Stampa

Mobilità scuola 2013-2014: personale ATA, da lunedì 13 maggio il via alle domande

News del . Inserita in ATA

Il personale ATA della scuola che intende presentare domanda di mobilità dovrà farlo dal 13 maggio all'11 giugno 2013.

La presentazione delle domande va effettuata obbligatoriamente via web, utilizzando l'applicazione del MIUR “istanze on-line”.

Informazioni e consulenze più dettagliate presso le sedi della FLC CGIL.

 

Vai agli allegati

Stampa

Prove INVALSI così non va. E' necessario cambiare rotta

News del . Inserita in Scuola

[dal sito nazionale]

 

Ci siamo: anche quest’anno è arrivato il momento delle prove Invalsi:

  • il 7 e il 10 maggio si svolgeranno nelle classi II e V della primaria.
  • il 14 maggio nella classe I della secondaria di primo grado
  • il 16 maggio nella classe II della secondaria di secondo grado.

E, dulcis in fundo, il 17 giugno si svolgerà la prova inserita nell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo.

Recentemente l’Invalsi ha pubblicato una nota sullo svolgimento delle prove per gli allievi con bisogni educativi speciali. Come avvenuto lo scorso anno, In buona sostanza, il dirigente scolastico valuterà caso per caso e deciderà se l’allievo svolgerà la prova separatamente, in altro locale, con l’ausilio dei docenti o meno.
Non è prevista alcuna rilevazione sui livelli di inclusività e sulla capacità di integrazione dell’istituto.

Se sull’integrazione l’approccio è assai carente, su altri piani l’Invalsi si profonde invece in una sventagliata di promesse, tra le altre:

  • prevede di restituire i risultati delle prove alle scuole già all’inizio di settembre,
  • contrasterà il cosiddetto cheating (l’alterazione scorretta degli esiti delle prove da parte degli allievi e/o della scuola)
  • comincerà a restituire informazioni atte a consentire alle scuole una comparazione con il proprio passato
  • avvierà la costruzione di un archivio ragionato con le principali esperienze di utilizzo dei dati
  • fornirà alle scuole un format nel caso volessero rendere pubblici i propri risultati.

E non si ferma qui, ulteriori sviluppi sono previsti:

  • si intende lavorare a prove inseribili in un esame di stato riformato fin dal 2015 e adoperabili ai fini di orientamento e selezione nei successivi percorsi universitari (fin dal 2014)
  • si definiranno prove per la lingua inglese e le competenze scientifiche nelle scuole del primo ciclo
  • si transiterà verso l’uso del computer
  • verrà pubblicata una “banca prove” a disposizione delle scuole per compiere proprie autonome valutazioni (e chi meglio dell’invalsi stesso potrebbe fornire i materiali del teaching to test?)
  • si ripenserà la scansione temporale delle prove nel ciclo complessivo degli studi.

Avanti tutta quindi, e poco importa se restano irrisolti e confermati tutti i nodi già denunciati:

  • un atteggiamento autoritario (codificato dall’approvazione del regolamento da parte di un governo che aveva già chiuso il suo mandato)
  • un’impostazione parziale e riduttiva: tutto viene ridotto alle prove e, come se non bastasse, le prove hanno grossi limiti. Al tempo stesso, il ruolo dell’Invalsi si dilata in modo invasivo a coprire ambiti non propri, ma spettanti a chi ha ruolo politico e non tecnico, oltre a svilire progressivamente dell’immagine stessa dell’autonomia scolastica
  • nessuna risorsa al sistema scolastico per avviare reali processi di valutazione e autovalutazione
  • un silenzio sprezzante sull’aggravio di lavoro per il personale docente e di segreteria che deve essere riconosciuto economicamente
  • un’apertura sostanziale all’utilizzo “selvaggio” degli esiti delle prove in funzione di improprie e deleterie competizioni tra scuole (il cosiddetto format onnicomprensivo ci sembra una vera foglia di fico)
  • si nega che le prove servano alla valutazione degli alunni mentre si mantiene la prova d’esame per il primo ciclo (che ne altera e stravolge gli esiti) e si procede con la sua introduzione anche nel secondo ciclo.

Non è davvero questa la direzione che serve alla scuola.

Ricordiamo che:

  • sui test INVALSI giusto un anno fa veniva approvato un ordine del giorno all’art. 51 del DL 5/2012 che impegnava il Governo affinché, “ai fini di un adeguato potenziamento del sistema nazionale di valutazione delle istituzioni scolastiche, siano assicurati adeguati criteri, tra cui la previa individuazione con metodo statistico del campione su cui effettuare le rilevazioni, nonché la somministrazione delle prove mediante rilevatori esterni adeguatamente formati e la diffusione dei risultati alle istituzioni scolastiche coinvolte".
  • contro le prove censuarie si sono dichiarate una serie di associazioni professionali, studentesche e dei genitori solo un paio di mesi fa.
  • la comunità scientifica si è ripetutamente espressa contro la validità dei test quale indicatore di misurazione della qualità del sistema di istruzione.

Perché proseguire in maniera cieca e ideologica su questa strada?

La FLC CGIL ritiene che occorra:

  • modificare radicalmente il regolamento sulla valutazione,
  • restituire protagonismo alle scuole e ai docenti,
  • coinvolgere i decisori politici e la società tutta in un dibattito che riattualizzi le finalità della scuola declinandone l’inclusività e la qualità nella società attuale,
  • abolire le prove invalsi d’esame,
  • ripristinare una rilevazione degli apprendimenti su base campionaria.

Per fare tutto ciò la FLC CGIL ha deciso nel proprio Comitato direttivo di predisporre un appello, che verrà pubblicato nei prossimi giorni, per avviare una capillare raccolta di firme tra il personale della scuola, tra gli studenti le famiglie e la cittadinanza e di proseguire il confronto con le associazioni professionali, studentesche e dei genitori che hanno sottoscritto il documento sul Regolamento sul sistema nazionale di valutazione per definire una grande iniziativa pubblica e aperta che costituisca il preludio ad una consultazione nazionale. Su tale tema verrà chiesto con urgenza un incontro con il nuovo Ministro dell’Istruzione.

Stampa

Prosegue il Corso proteo - TFA Speciali

News del . Inserita in Scuola

Venerdì  10 maggio 2013, ore 17.30,  presso il saloncino CGIL in Via Verdi 7/21, CASERTA
Preselezione per l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo (TFA) Speciale

L’associazione professionale Proteo Fare Sapere  organizza, in vista della pubblicazione dei bandi per l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo, un incontro informativo sui bandi di accesso al TFA Speciale e per la preparazione alle prove di preselezione


Chi può accedere al TFA
I docenti non di ruolo, compresi gli insegnanti tecnico pratici, in possesso dei titoli di studio previsti dal D.M. n.39/1998 e dal D.M. n.22/2005 che abbiano maturato, a decorrere dall’anno scolastico 1999/2000 fino all’anno scolastico 2011/2012 incluso, almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale, limitatamente ai corsi accreditati per l’assolvimento dell’obbligo scolastico.
Almeno un anno di servizio deve essere stato prestato sulla classe di concorso per la quale si chiede l’accesso al percorso formativo abilitante speciale.


La prova preselttiva non costituisce sbarramento all'iscrizione al TFA ma il suo risultato è parte del punteggio di abilitazione


Obiettivi dell'incontro
Nel corso dell'incontro:
1. sarà offerta consulenza per la presentazione delle domande di partecipazione;
2. saranno presentate le proposte formative di Proteo per la preparazione alle prove di preselezione per l'accesso al Tirocinio Formativo Attivo Speciale;
3. si raccoglieranno le adesioni ai nostri corsi.

L'incontro è rivolto a tutti gli interessati e la partecipazione è libera

Stampa

Preselezione per l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo (TFA) Speciale

News del . Inserita in Scuola

Venerdì  10 maggio 2013, ore 17.30,  presso il saloncino CGIL in Via Verdi 7/21, CASERTA
Preselezione per l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo (TFA) Speciale

L’associazione professionale Proteo Fare Sapere  organizza, in vista della pubblicazione dei bandi per l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo, un incontro informativo sui bandi di accesso al TFA Speciale e per la preparazione alle prove di preselezione


Chi può accedere al TFA
I docenti non di ruolo, compresi gli insegnanti tecnico pratici, in possesso dei titoli di studio previsti dal D.M. n.39/1998 e dal D.M. n.22/2005 che abbiano maturato, a decorrere dall’anno scolastico 1999/2000 fino all’anno scolastico 2011/2012 incluso, almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale, limitatamente ai corsi accreditati per l’assolvimento dell’obbligo scolastico.
Almeno un anno di servizio deve essere stato prestato sulla classe di concorso per la quale si chiede l’accesso al percorso formativo abilitante speciale.


La prova preselttiva non costituisce sbarramento all'iscrizione al TFA ma il suo risultato è parte del punteggio di abilitazione


Obiettivi dell'incontro
Nel corso dell'incontro:
1. sarà offerta consulenza per la presentazione delle domande di partecipazione;
2. saranno presentate le proposte formative di Proteo per la preparazione alle prove di preselezione per l'accesso al Tirocinio Formativo Attivo Speciale;
3. si raccoglieranno le adesioni ai nostri corsi.

L'incontro è rivolto a tutti gli interessati e la partecipazione è libera

Stampa

Prove orali del Concorso a Cattedre: il 10 maggio proteo avvia un corso di preparazione

News del . Inserita in Scuola

Venerdì  10 maggio 2013, ore 16.30,  presso il saloncino CGIL in Via Verdi 7/21, CASERTA
L’Associazione Professionale Proteo Fare Sapere  Caserta organizza un incontro per proporre l'attivazione di un corso di formazione e di preparazione alle prove orali del Concorso a Cattedre.


La prova orale
Dal bando si evince che la prova orale è articolata in due momenti, una lezione simulata tesa a valutare:
1. la conoscenza della/e disciplina/e
2. la capacità di trasmissione
3. la capacità di progettazione didattica
con riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e agli studenti con bisogni educativi speciali.

Il colloquio approfondisce:
1. i contenuti
2. le scelte didattiche e metodologiche della lezione
3. la capacità di conversazione nella lingua straniera scelta dal candidato.

Ai candidati della scuola primaria verrà richiesta esclusivamente la conoscenza della lingua inglese.

Nel corso dell'incontro:
1. sarà illustrato il bando del concorso;
2. saranno presentate le proposte formative di Proteo per la preparazione alle prove orali;
3. si raccoglieranno le adesioni ai nostri corsi.

Stampa

Formazione docenti per le prove orali del Concorso a Cattedre: il 10 maggio proteo avvia un corso di preparazione

News del . Inserita in Docenti

Venerdì  10 maggio 2013, ore 16.30,  presso il saloncino CGIL in Via Verdi 7/21, CASERTA
L’Associazione Professionale Proteo Fare Sapere  Caserta organizza un incontro per proporre l'attivazione di un corso di formazione e di preparazione alle prove orali del Concorso a Cattedre.


La prova orale
Dal bando si evince che la prova orale è articolata in due momenti, una lezione simulata tesa a valutare:
1. la conoscenza della/e disciplina/e
2. la capacità di trasmissione
3. la capacità di progettazione didattica
con riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e agli studenti con bisogni educativi speciali.

Il colloquio approfondisce:
1. i contenuti
2. le scelte didattiche e metodologiche della lezione
3. la capacità di conversazione nella lingua straniera scelta dal candidato.

Ai candidati della scuola primaria verrà richiesta esclusivamente la conoscenza della lingua inglese.

Nel corso dell'incontro:
1. sarà illustrato il bando del concorso;
2. saranno presentate le proposte formative di Proteo per la preparazione alle prove orali;
3. si raccoglieranno le adesioni ai nostri corsi.

Stampa

Organici Campania, ancora tagli

News del . Inserita in Scuola

I dati del primo ciclo comunicati dall'amministrazione.

Infanzia (+6 rispetto organico 2012-2013) - AV 849, BN 592, CE 1.881 (+1 rispetto organico 2012-2013), NA 6.344 (+3), SA 2.077 (+2).
Primaria (-242) - AV 1.545 (-26), BN 1.015 (-15), CE 3.433 (-39), NA 10.342 (-115), SA 3.758 (-47).
Secondaria I grado (-266) - AV 1.260 (-24), BN 827 (-15), CE 2.755 (-44), NS 8.091 (-131), SA 2.926 (-52).


Sostegno - Confermati i contingenti 2012-2013 ovvero

Infanzia (962)AV 48, BN 42, CE 145, NA 558, SA 169 

Primaria (3.905) AV 212, BN 139, CE 648, NA 2.286, SA 620

Secondaria I grado (3.438) AV 184, BN 137, CE 640, NA 1.977, SA 500).

Stampa

Mobilità scuola 2013-2014: opzione per la titolarità nella secondaria di II grado

News del . Inserita in Scuola

Il Ministero, su richiesta della FLC CGIL, unitamente agli altri sindacati, ha pubblicato la nota del 23 aprile 2013 per chiarire le modalità di applicazione del comma 2 dell’art. 20 del CCNI 11 marzo 2013.

Il comma 2 dell’art. 20 prevede che, qualora negli istituti di scuola secondaria di secondo grado dotati in passato di unico organico, si costituiscano organici distinti per “trasformazione” di precedenti corsi (anche sperimentali) in nuovi percorsi di studio come previsto dal riordino del secondo ciclo, i docenti titolari nella scuola possano esercitare l’opzione (in base alla graduatoria d’istituto) prima delle normali operazioni di mobilità per diventare titolari nel nuovo organico.

Stampa

Pagamento stipendi scuola e AFAM: garantito l'accredito con valuta 23 aprile

News del . Inserita in Scuola

Dopo il problema degli accrediti, la FLC CGIL ha sollecitato il Ministero, che ha inviato la seguente risposta

"Con l'applicazione del regolamento SEPA, dalla rata di aprile, fermo restando la data valuta per l'accreditamento degli stipendi per il giorno 23 di ogni mese, l'effettiva disponibilità delle somme sui conti correnti avviene nell'arco dell'intera giornata, in relazione alle diverse modalità operative degli istituti bancari.
Pertanto l'accredito può risultare differenziato da un istituto all'altro.
Con l'occasione si informa che questa Direzione, a seguito di alcuni inconvenienti tecnici, sta effettuando gli interventi necessari per il ripristino delle normali funzionalità del portale NoiPA nel più breve tempo possibile. Ci scusiamo per il disagio.
"

Quindi i pagamenti avverranno tutti con valuta 23 aprile anche se l'effettivo accredito potrebbe avvenire nel corso di tutta la giornata

Ti potrebbe interessare...